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BAM | Biennale Arcipelago Mediterraneo

Un calendario ricco di eventi d'arte

BAM | Biennale Arcipelago Mediterraneo

Dal 10 febbraio al 12 marzo 2017, si svolgerà a Palermo la Biennale Arcipelago Mediterraneo – BAM, il festival di teatro, musica e arti visive, promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare.
Un calendario ricco di eventi elaborato in stretto rapporto con le associazioni del territorio, i centri di cultura straniera, i festival, i musei e gli artisti.
 
QUI IL PROGRAMMA DEL BAM.
 
Venerdì 24 e sabato 25 febbraio, dalle 20:00 alla mezzanotte, Le Vie dei Tesori aprirà di notte dieci tesori della città. Dieci tesori, strettamente legati all’identità mediterranea della città, alle sue stratificazioni e incroci di culture: l’Oratorio di San Lorenzo; San Giovanni dei Napoletani; il Museo delle Marionette; i saloni affrescati di Palazzo Bonocore; la Biblioteca comunale; le terrazze del SS. Salvatore con la vista sulle cupole di notte; San Giorgio dei Genovesi; la chiesa del Piliere e il Conservatorio.
 
Non saranno semplici visite: il pubblico passerà attraverso “porte di luce”, installazioni d’arte curate da Sinergie Group, create da Luca Pulvirenti. All’Oratorio di San Lorenzo potrà scoprire la mostra Natività di Daniele Franzella ispirata alla tela trafugata di Caravaggio, ma si potrà anche assistere, alle 20:00, al live di Alessandrio Librio, Orient/Occident ispirato all’incontro di sonorità multiculturali. Fuori percorso, ma aperta all’Oratorio di San Mercurio, anche la mostra Sacrosanctum, 16 opere di arte contemporanea ispirate al sacro.
 
Per l’ingresso, i visitatori verseranno 1,00 € per sostenere il restauro di un bene della città, che potrà essere votato sul sito. Clicca qui per l’elenco dettagliato dei luoghi da visitare.
 
E sempre sabato 25, si srotola la terza ed ultima giornata della retrospettiva legata al regista algerino Tariq Teguia, al cinema De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa, via Palo Gili 4, ingresso libero).
Alle 17:00 il regista e il critico Fulvio Baglivi presenteranno il corto Ferrailles d’attente (Algeria 1998) girato per raccontare l’anarchia architettonica che vige in Algeria, dove tantissime costruzioni restano incompiute e abbandonate. Seguiranno altri due corti: Haçla [La clôture] (Algeria 2003): una carrellata di testimonianze dei giovani di Algeri per narrare una società bloccata, chiusa in se stessa, nella quale la parola resta il solo spazio possibile di libertà individuale; e Où en êtes-vous, Tariq Teguia? (Francia 2015), commissionato dal Centre Pompidou e da ARTE in occasione dell’uscita nelle sale francesi di “Zanj Revolution. Un modo per fare il punto sul percorso artistico di un regista che mette al centro la materia, il territorio e la politica.
 
Alle 20:30, l’ultimo film della retrospettiva: Gabbla [Inland] (Algeria-Francia 2008).
Malek, un topografo che conduce una vita quasi da recluso, cede alle pressioni dell’amico Lakhdar e accetta un lavoro in una regione dell’Algeria occidentale. Quando arriva al campo base trova la squadra decimata dai fondamentalisti. Malek procede con le rilevazioni topografiche e un giorno scopre una giovane donna che rifiuta di rivelare il proprio nome. Quando anche Lakhdar raggiunge il campo, scopre che Malek e la donna sono scappati. I due si dirigono a nord, verso il confine con il Marocco. La donna, però, non desidera più proseguire il viaggio verso l’Europa. È stanca e vuole tornare a casa… Il film ha vinto il Premio Fipresci alla 65a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove è stato presentato in concorso.
“L’unico desiderio, in questo film, è tracciare delle figure sul paesaggio post-bellico, proprio ora che l’Algeria sta uscendo da una guerra combattuta dall’Islamismo contro la società. L’unico obiettivo di Gabbla è tracciare vie di fuga”.
 
Le proiezioni saranno tutte in versione originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso è libero.
 
Sempre ai Cantieri della Zisa, sono in corso due delle mostre della Biennale Arcipelago Mediterraneo: allo Zac, si può visitare Rotte Mediterranee parte del grande progetto di arte no profit Imago Mundi di Luciano Benetton. E alla Haus der Kunst, Migrants, fotografie in grande formato di Liu Bolin, scattate al C.A.R.A. di Mineo. Martedì-domenica dalle 10 alle 18. Ingresso libero.



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