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Palermo dentro

Un laboratorio degli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia a cura di Roberta Torre

Palermo dentro

Il 16 e 17 ottobre si terrà, dalle ore 18:30, la proiezione aperta al pubblico presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Palermo dentro è un laboratorio, un percorso tra cinema e antropologia – realizzato nell’ambito del secondo anno del corso in Documentario storico artistico e docu-fiction, triennio 2012-2014, dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia/Sede Sicilia – consistito nella costruzione di 5 brevi documentari, con l’obiettivo di raccontare Palermo attraverso alcuni personaggi caratteristici e “popolari” della città, proposti agli studenti dalla regista Roberta Torre.

Programma

16 ottobre – Ore 18:30
- Pepputto, di Giovanni Rosa e Sergio Ruffino – La Vucciria è il quartiere più poliedrico di Palermo, casa di artisti, scrittori e figli di una città multiforme e controversa. Uno dei suoi abitanti è stato da sempre Peppuccio: nella sua vita ha fatto di tutto, dall’attore cinematografico al contrabbandiere di sigarette fino a “direttore dei manicomi”; ha girato il mondo e si esprime con le lingue più disparate, eppure è quasi impossibile trovarlo per i vicoli del quartiere. L’unica traccia che rimane di Peppuccio è un dipinto in cui è stato elevato a “capo degli Angeli”…
- What I have to do to make you love me, di Nunzio Gringeri e Giovanni Totaro – Nel suo secondo film da protagonista assoluto, Charlie Abadessa si mostra nella sua intimità casalinga. A tenerlo in contatto con il jet-set newyorchese è rimasto soltanto il Late Night Show di David Letterman. Ma una star lo cerca ancora, l’ultimo dei suoi amanti non vuole mettere fine a una relazione che per Charlie è stata l’unica storia d’amore.

17 ottobre – Ore 18:30
- Le vie della Formica, di Francesco Di Mauro e Leandro Picarella – Le vie della Formica è un viaggio dentro Palermo attraverso gli occhi di Peppe LaFormica, giovane musicista cresciuto nei quartieri del capoluogo siciliano e cantante della band Le Formiche. La musica ha svolto un ruolo fondamentale nella vita di Peppe; in essa lui vede la rivalsa, l’opportunità di un cambiamento, di un’apertura al mondo che sta fuori, al di là di un muro invisibile eppure più duro del cemento. Le vie della Formica, è una metafora con la quale si vogliono raccontare i conflitti e le contraddizioni che permeano Palermo, conflitti che nascono dentro le stesse strade che Peppe conosce ormai a memoria.
- Il libro di Rosi, di Martina Amato Cecilia Grasso e Domenico Rizzo – Rosy è una donna di 39 anni che vive al Capo, un quartiere del centro di Palermo. Inserendola in un percorso sperimentale in cui si esalta l’autoreferenzialità si è cercato attraverso il mezzo cinematografico di provocare un totale abbattimento delle sue sovrastrutture, e di arrivare al completo abbandono di se, al centro del complesso personaggio che vive in questa donna straordinaria.
- Chi vuoi che sia, di Riccardo Cannella e Davide Vigore – Massimo vive insieme al suo compagno Gino vicino al mercato di Ballarò. Ma per alcuni il suo nome è un altro: Massima, Massimona, Carla, Giuditta…

Ogni singola storia è stata sviluppata in una settimana di osservazione ed avvicinamento senza coinvolgimento di attrezzature, una settimana di riprese ed una di montaggio. Per la realizzazione dei lavori agli studenti è stata data piena libertà di utilizzare tutte le risorse messe a disposizione dalla Scuola per il laboratorio; alcuni hanno deciso di costituire un piccolo impianto scenografico, altri hanno preferito filmare la realtà senza modificarne l’aspetto esteriore, altri ancora si sono avvalsi di un monitor per mettere il loro personaggio davanti ad una sorta di specchio.



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