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Il giornalino di Gian Burrasca

Riduzione teatrale in forma di concerto

musica di Nino Rota
testo di Lina Wertmüller
prima rappresentazione a Palermo
con Elio
Corrado Giuffredi (clarinetto) – Giampaolo Bandini (chitarra) – Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica) – Enrico Fagone (contrabbasso) – Danilo Grassi (percussioni)

Il rapporto fra la musica di Nino Rota e il cinema di Federico Fellini è talmente intenso da far quasi dimenticare che “l’amico magico”, come lo chiamava Fellini, ha collaborato con altri registi di grande rilievo (da Luchino Visconti a Francis Ford Coppola) e ha composto anche concerti, sinfonie, musica sacra, balletti e ben nove opere liriche, tra cui alcune dedicate ai ragazzi. Al mondo dell’infanzia, sono rivolte anche le canzoni per lo sceneggiato televisivo Il giornalino di Gian Burrasca, diretto da Lina Wertmüller e tratto dall’omonimo romanzo di Vamba (alias Luigi Bertelli). Interpretate en travesti da Rita Pavone, le otto puntate dello sceneggiato (andate in onda per la prima volta nel 1964-65) vennero accolte da un clamoroso consenso di pubblico. Nino Rota, che in quel periodo stava lavorando a Giulietta degli spiriti (1965), venne invece accusato dalla critica di essere caduto, con Viva la pappa col pomodoro, ai “più bassi gradini di abiezione”. Ai suoi detrattori dal “naso molto sensibile” egli rispose quanto segue: “Mi dispiace, ma non la penso così. Questa canzone è venuta in un momento che definirei [...] di completa mancanza di inibizione, che per certe cose è proprio quello che ci vuole. Sembrerò coriaceo, ma non mi vergogno affatto di questa Pappa col pomodoro, [...] che è venuta fuori al momento giusto e che sta bene al posto dov’è”. A distanza di quasi mezzo secolo, Lina Wertmüller è tornata sul “luogo del delitto” realizzando una nuova versione “in forma di concerto” del suo Giornalino, che è andata in scena lo al Festival della Letteratura di Mantova. Protagonista/mattatore è l’imprevedibile Elio, enfant terrible della musica italiana, da poco approdato al programma X-Factor. Rispetto alla commedia degli anni Sessanta, lo spettacolo teatrale si focalizza soprattutto sulle musiche di Nino Rota: “Io sono l’unico attore”, afferma Elio, “e interpreto tutti i personaggi. Il mio obiettivo è quello di cantare le canzoni e collegarle nella storia raccontando una serie di brani selezionati del Giornalino”.

Link: www.amicidellamusicapalermo.it



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